Most Attractive Companies 2026

Bending Spoons | Most Attractive Companies 2026

Scritto da Il team di Joinrs | 22/1/2026

La lista Most Attractive Companies Italia 2026 nasce da un’analisi indipendente che combina dati qualitativi e quantitativi raccolti dalla community Joinrs con altri parametri di employer attractiveness. Il risultato è un ritratto delle aziende che, per reputazione, cultura, opportunità di crescita e capacità di attrarre la Gen Z, rappresentano i datori di lavoro più desiderati del prossimo futuro.

In questo spazio raccogliamo le interviste e i racconti diretti delle aziende premiate, per capire cosa le rende così attrattive agli occhi delle nuove generazioni.

                    Crescere, lavorare e stare bene   

1) Cosa rende oggi Bending Spoons una realtà attrattiva per chi sta valutando una nuova opportunità professionale?

Credo che ci siano tre elementi chiave.

Il primo è l’elevato livello di impatto e di ownership che le persone hanno fin da subito. In Bending Spoons si viene coinvolti presto in progetti significativi, con responsabilità reali e decisioni importanti da prendere. Non è un contesto in cui “l’ultimo arrivato” si occupa di attività marginali o poco rilevanti: al contrario, diamo grande fiducia alle persone e le mettiamo nelle condizioni di avere un impatto concreto. Questo approccio permette ai talenti di misurarsi con sfide vere e di esprimere al massimo il proprio potenziale.

Il secondo elemento è il livello di talento. Investiamo enormi risorse per attrarre e selezionare i migliori talenti in Europa: ogni anno riceviamo centinaia di migliaia di candidature, ma facciamo un numero limitato di assunzioni. Questo ci consente di costruire una densità di talento estremamente elevata, che ha un impatto fortissimo sull’esperienza quotidiana. Lavorare in Bending Spoons significa collaborare con persone molto ambiziose, brillanti, esigenti con sé stesse e con gli altri, che si spingono a vicenda a dare sempre il meglio, creando un ambiente altamente stimolante e motivante.

Il terzo aspetto, che è in parte una conseguenza dei primi due, è la possibilità di imparare e crescere molto rapidamente. Ci si confronta con responsabilità e sfide diverse, circondati da colleghi da cui imparare ogni giorno. Inoltre, la crescita non è ingabbiata in percorsi rigidi o tempistiche predefinite: ciò che conta davvero è l’impatto e il valore che una persona porta all’azienda. Nella pratica, questo si traduce anche nel fatto che non abbiamo mai esitato ad affidare la guida di prodotti o team core a persone che in altri contesti sarebbero state considerate “troppo giovani” o “non ancora pronte”.

2) Quali sono i profili che vengono inseriti più spesso e quali competenze risultano oggi maggiormente strategiche per Bending Spoons?

Per quanto riguarda i profili inseriti più spesso, la quota principale riguarda l’area tecnica: in particolare software engineer, ma anche data scientist e profili legati alla ricerca in ambito AI.
A seguire, assumiamo anche figure dell’area business e prodotto, come ad esempio product manager, growth manager e product designer.

Quando parliamo di competenze strategiche, il punto è che il nostro recruiting non è guidato da una checklist di skill specifiche o da un elenco di strumenti da conoscere. Non cerchiamo “la persona che conosce esattamente X” o “sa fare Y benissimo”, ma persone con grande potenziale e talento: brillanti, ambiziose, con energia, disciplina e la voglia di alzare costantemente l’asticella, oltre che con l’intenzione concreta di generare valore.

Per noi è assolutamente normale che molte competenze più specifiche vengano apprese una volta entrati in azienda: sappiamo che sono cose che si possono imparare strada facendo, soprattutto in un contesto che accelera l’apprendimento. Proprio per questo ci concentriamo soprattutto sulla base di talento che una persona porta con sé, perché è da lì che poi si costruiscono velocemente le competenze e l’impatto.

3) In che modo Bending Spoons accompagna i giovani talenti nei primi anni di carriera, dal punto di vista della crescita professionale e dello sviluppo delle competenze?

Come dicevo, in Bending Spoons inseriamo spesso anche persone molto junior, che non necessariamente arrivano con competenze già altamente specialistiche. Proprio per questo, accompagnarle nella crescita e nello sviluppo delle skill è fondamentale perché l’esperienza funzioni — per loro e per l’azienda.

Nella prima fase, il supporto strutturato: tutte le persone seguono un programma di onboarding e training nelle prime settimane. Serve a capire cosa facciamo, come lavoriamo, quali sono le nostre best practice e gli standard di qualità che ci guidano. In questo percorso si è affiancati da un buddy, tipicamente una persona più esperta all’interno del team, che segue da vicino, aiuta a orientarsi e accelera l’apprendimento.

Una volta completata questa fase iniziale, che dà le basi e le conoscenze necessarie per diventare autonomi, la crescita continua soprattutto attraverso un principio molto concreto: mettere le persone, progressivamente, di fronte a sfide sempre più complesse. L’idea è che ogni nuovo progetto, o ogni problema più difficile del precedente, diventi un’occasione per imparare qualcosa in più, consolidare competenze e ampliare il proprio impatto.

Questo apprendimento può avvenire in tanti modi: tramite self-learning, tramite confronto continuo con colleghi più esperti, attraverso feedback e collaborazione quotidiana. E per supportarlo al massimo, abbiamo una policy di Unlimited Budget per la formazione, che permette a ogni Spooner di accedere a qualsiasi risorsa utile, corsi, conferenze, libri o altri strumenti, con il supporto economico dell’azienda e senza bisogno di un’autorizzazione preventiva. In questo modo ciascuno può costruire il proprio percorso di apprendimento in modo molto personalizzato, e avere sempre gli strumenti giusti per affrontare sfide nuove e crescere rapidamente.

4) Quali iniziative e politiche adottate per promuovere benessere, inclusione e un equilibrio sostenibile tra vita privata e lavoro, soprattutto per le nuove generazioni?

Supportiamo gli Spooner con delle misure molto pratiche e concrete.
Da un lato, mettiamo a disposizione, a carico dell’azienda, un servizio di supporto psicologico, utilizzabile come risorsa di benessere personale, insieme a iniziative dedicate alla salute, come giornate di prevenzione e campagne di vaccinazione.

Dall’altro, promuoviamo flessibilità, sia in termini di orario sia nella possibilità di lavorare da remoto, con un approccio orientato agli obiettivi e una forte autonomia nell’organizzazione del lavoro e nella scelta dei tool.

A questo si aggiungono parental support e relocation support, pensati per accompagnare gli Spooner nelle fasi in cui emergono esigenze specifiche. Per la genitorialità, oltre a un time off molto flessibile con copertura al 100% della retribuzione lorda, sono previsti budget dedicati fino a 10.000 euro una tantum e fino a 10.000 euro all’anno per il childcare. Per la relocation, copriamo i costi legati al trasferimento e alloggio temporaneo fino a 4 mesi.

5) C’è un progetto, un’iniziativa o una novità in arrivo nel 2026 che ti sta particolarmente a cuore e che ti piacerebbe raccontare?

Sì, ce ne sono due.

La prima è legata ai nuovi uffici e all’espansione in Europa: stiamo facendo scouting per aprire nuovi hub, ad esempio Londra, Madrid e Varsavia, con l’obiettivo di portare ovunque gli stessi standard altissimi che consideriamo essenziali, dalla qualità della location all’esperienza complessiva, fino all’identità degli spazi. Non è solo una scelta logistica, ma un pezzo concreto di cultura e collaborazione.

La seconda è la settimana bianca a dicembre 2026: un’iniziativa che racconta bene la nostra voglia di continuare a sperimentare e trovare modi nuovi per costruire community, energia e connessioni tra le persone.

 

Bending Spoons, Most Attractive Company 2026. Scopri il profilo completo qui.