Most Attractive Companies 2026

Roche | Most Attractive Companies 2026

Scritto da Il team di Joinrs | 26/1/2026

La lista Most Attractive Companies Italia 2026 nasce da un’analisi indipendente che combina dati qualitativi e quantitativi raccolti dalla community Joinrs con altri parametri di employer attractiveness. Il risultato è un ritratto delle aziende che, per reputazione, cultura, opportunità di crescita e capacità di attrarre la Gen Z, rappresentano i datori di lavoro più desiderati del prossimo futuro.

In questo spazio raccogliamo le interviste e i racconti diretti delle aziende premiate, per capire cosa le rende così attrattive agli occhi delle nuove generazioni.

               Doing now what patients need next   

1) Cosa rende oggi Roche una realtà attrattiva per chi sta valutando una nuova opportunità professionale?

Non siamo solo un'azienda farmaceutica o diagnostica; siamo un ecosistema dove ogni singola azione ha un impatto diretto sulla vita delle persone. Per un candidato, sapere che il proprio lavoro — sia esso nella medica, nel marketing e comunicazione, nell’accesso o nel data science — contribuisce a salvare vite, è una leva motivazionale potentissima. Oggi l'attrattività non passa più solo dal prestigio del brand o dalla solidità economica, che pure in Roche sono pilastri storici. Ciò che ci rende magnetici, specialmente per le nuove generazioni, è il Purpose: "Doing now what patients need next".

A questo aggiungiamo la nostra cultura aziendale grazie alla quale abbiamo scardinato le gerarchie tradizionali. In Roche, cerchiamo di fare in modo che chiunque possa portare il proprio "io" autentico, prendere decisioni autonome e sfidare lo status quo. 
 

2) Quali sono i profili che vengono inseriti più spesso e quali competenze risultano oggi maggiormente strategiche per Roche?

In Roche, i profili scientifici e tecnici — dai medici ai biotecnologi, dagli ingegneri ai farmacisti — continuano a essere la nostra linfa vitale. Tuttavia, le scienze della vita stanno diventando un ecosistema così interconnesso che non ha più senso guardare solo al titolo di studio. Oggi accogliamo sempre più spesso talenti che arrivano dal mondo dei dati o del digitale, ma anche da percorsi umanistici perché l'innovazione nasce proprio in quegli spazi di confine dove discipline diverse si incontrano.

Più che un elenco di competenze tecniche, ciò che conta per noi è come una persona sceglie di guardare al futuro. Non cerchiamo qualcuno che si limiti a presidiare la propria area di competenza, ma persone che abbiano il coraggio di mettere in discussione ciò che sanno per imparare qualcosa di nuovo ogni giorno. Ci serve chi sa muoversi con naturalezza in contesti che cambiano, mantenendo però la capacità di guardare oltre il singolo compito per cogliere il quadro d'insieme.


3)  In che modo Roche accompagna i giovani talenti nei primi anni di carriera, dal punto di vista della crescita professionale e dello sviluppo delle competenze?

In Roche la crescita non segue un unico binario, ma si sviluppa attraverso traiettorie esplorative. Incoraggiamo tutte le nostre persone a uscire dal proprio perimetro quotidiano per partecipare a progetti in divisioni diverse, anche su scala internazionale: è questo il modo più efficace per acquisire visione d'insieme e imparare sul campo, affrontando sfide reali e multidisciplinari.

Questo scambio costante permette a generazioni diverse di confrontarsi e contaminarsi in modo naturale, senza schemi rigidi. Non offriamo pacchetti standard, ma percorsi su misura che consideriamo una leva di gestione strategica: investiamo oggi sulle capacità che ci serviranno domani. Lo dimostrano le quasi 50 ore di formazione pro capite che abbiamo attivato nell'ultimo anno, un impegno concreto per garantire che ogni persona abbia gli strumenti per guidare l'evoluzione del settore della salute. 


4) Quali iniziative mettete in campo per favorire benessere, un clima aziendale positivo e un buon equilibrio tra vita privata e lavoro?

Il benessere per noi non è un benefit, è un prerequisito per l'innovazione. Dal lavoro flessibile ai programmi a supporto della genitorialità e dei caregiver, coloro che si prendono cura di un familiare anziano, passando per la palestra aziendale e per il servizio di cena take-away, solo per citare alcune delle nostre iniziative, riconosciamo che il giusto equilibrio tra vita privata e vita lavorativa deve essere una priorità. 

Il nostro fiore all’occhiello è la storica Equipe Salute, un team multidisciplinare formato da un medico, un assistente sociale e una counselor che prendono in carico le esigenze delle nostre persone a 360°. Più recentemente abbiamo anche creato un Comitato DE&I che promuove un ambiente di lavoro inclusivo e con il quale abbiamo avviato un percorso di formazione sul linguaggio: trovare le parole giuste è il primo passo per non lasciare indietro nessuno. 


5) Domanda aperta: c’è un progetto, un’iniziativa o una novità in arrivo nel 2026 che ti sta particolarmente a cuore e che ti piacerebbe raccontare?

Continueremo a investire con forza in iniziative come Be Our Future e nella European Biotech Week, che ci permettono di aprire il nostro campus ai laureandi e di trasformare l'incontro con i talenti in opportunità reali di inserimento. Ma la vera sfida del 2026 sarà l’evoluzione del nostro percorso sull’Intelligenza Artificiale: un programma esteso a tutti i dipendenti, non solo ai tecnici. Crediamo che l'IA non sia solo un tool tecnologico, ma un nuovo linguaggio che tutti devono saper parlare per continuare a innovare la salute.

 

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