La classifica Most Attractive Companies Italia 2026 nasce da un’analisi indipendente che combina dati qualitativi e quantitativi raccolti dalla community Joinrs con altri parametri di employer attractiveness. Il risultato è un ritratto delle aziende che, per reputazione, cultura, opportunità di crescita e capacità di attrarre la Gen Z, rappresentano i datori di lavoro più desiderati del prossimo futuro.
In questo spazio raccogliamo le interviste e i racconti diretti delle aziende premiate, per capire cosa le rende così attrattive agli occhi delle nuove generazioni.
BCG è attrattiva perché ti mette subito alla prova su sfide reali, con un impatto concreto sul business e sulla società. Non si entra per “osservare”: si entra per fare, imparare velocemente e crescere.
Allo stesso tempo, BCG è un ambiente che investe davvero nelle persone: formazione continua, feedback costanti, mentoring e attenzione al benessere. È un contesto molto stimolante, ma anche umano, in cui puoi costruire una carriera solida senza rinunciare ai tuoi valori e alla tua identità.
Cerchiamo profili diversi per background ed esperienze, ma con alcune caratteristiche comuni: curiosità, pensiero critico e voglia di mettersi in gioco.
Oggi sono fondamentali:
Le competenze legate a data, AI, tecnologia e sostenibilità sono sempre più rilevanti, ma ciò che conta davvero è la learning agility: la capacità di apprendere rapidamente, di combinare competenze tecniche con una visione di business e di costruire relazioni efficaci.
Chi entra in BCG trova un ambiente internazionale, collaborativo e fortemente orientato alla crescita. È una cultura con standard elevati, ma in cui il confronto è aperto e le opinioni contano, indipendentemente dal ruolo o dall’anzianità.
Negli ultimi anni abbiamo lavorato molto sull'inclusione, sul benessere e sulla flessibilità, creando spazi in cui le persone possano esprimersi, fare domande, sbagliare e imparare. Si cresce velocemente, ma sempre con il supporto del team: nessuno resta solo.
In BCG, i primi anni sono considerati un vero acceleratore di crescita. Si impara lavorando su progetti reali, con feedback continui e momenti strutturati di formazione. Ogni persona ha buddy e career advisor che aiutano a orientarsi, fare scelte consapevoli, ricevere feedback continui e crescere nel tempo. L’obiettivo non è solo diventare bravi consulenti, ma sviluppare competenze solide e spendibili in contesti diversi nel corso della carriera.
Nel 2026 lanceremo la prima edizione di Horizon, un programma a impatto sociale pensato per giovani che hanno incontrato barriere nel loro percorso di studio e/o nel mondo del lavoro — economiche, culturali, legate alla disabilità o al background familiare.
Horizon non è un programma di recruiting: è un progetto di empowerment che offre formazione, mentoring e orientamento per aiutare i partecipanti a costruire competenze, fiducia e consapevolezza, e a entrare nel mondo del lavoro con più strumenti e possibilità.
Per noi è un modo concreto per rendere l’inclusione qualcosa di reale, non solo un messaggio, e per contribuire attivamente a un ecosistema del lavoro più equo e accessibile.