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BIP | Most Attractive Companies 2026

La lista Most Attractive Companies Italia 2026 nasce da un’analisi indipendente che combina dati qualitativi e quantitativi raccolti dalla community Joinrs con altri parametri di employer attractiveness. Il risultato è un ritratto delle aziende che, per reputazione, cultura, opportunità di crescita e capacità di attrarre la Gen Z, rappresentano i datori di lavoro più desiderati del prossimo futuro.

In questo spazio raccogliamo le interviste e i racconti diretti delle aziende premiate, per capire cosa le rende così attrattive agli occhi delle nuove generazioni.

               L'occasione di crescere senza confini   

"BIP unisce innovazione, spirito imprenditoriale e attenzione alle persone: un contesto inclusivo e dinamico dove i giovani talenti crescono sul campo e costruiscono il proprio futuro professionale".
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Elena Pozzi | Employer Branding Lead
1) Cosa rende oggi BIP una realtà attrattiva per chi sta valutando una nuova
opportunità professionale?

Oggi BIP è una realtà attrattiva perché unisce la possibilità di lavorare su progetti sfidanti e innovativi a un contesto che investe davvero sulle persone. Si cresce velocemente, imparando sul campo, confrontandosi con team multidisciplinari e clienti internazionali,
sempre con il supporto dei colleghi e dei responsabili.
Un altro elemento distintivo è lo spirito imprenditoriale che si respira in azienda: BIP è un luogo in cui le idee contano davvero. Le persone hanno la possibilità di portare avanti le proprie competenze, proporre nuovi approcci e, perché no, contribuire a costruire qualcosa di proprio all’interno dell’organizzazione. L’iniziativa individuale è valorizzata e incoraggiata.
Il tutto avviene in un ambiente collaborativo e inclusivo, caratterizzato da un dialogo aperto e da una collaborazione trasversale a tutti i livelli, senza barriere gerarchiche rigide. Un contesto dinamico e orientato alla crescita, in cui sentirsi parte attiva di un progetto comune
e costruire un percorso professionale solido e stimolante


2)  Quali sono i profili che inserite più spesso e quali competenze risultano oggi
maggiormente strategiche per BIP?
In BIP inseriamo soprattutto neolaureati con background STEM (ingegneria, informatica, matematica) ed economia, perché lavoriamo su progetti complessi e fortemente orientati all’innovazione.
Oltre alle competenze tecniche, per noi contano molto le persone: lavoriamo in team, spesso su clienti internazionali, quindi l’inglese e la capacità di comunicare e collaborare sono fondamentali. Ma ciò che fa davvero la differenza è l’attitudine: cerchiamo persone curiose, collaborative, con voglia di mettersi in gioco e di affrontare sfide sempre diverse. In BIP si cresce così, imparando sul campo e confrontandosi ogni giorno con contesti nuovi.
3) In che modo BIP accompagna i giovani talenti nei primi anni di carriera, dal punto di vista della crescita professionale e dello sviluppo delle competenze?

Accompagniamo i nostri professionisti fin dal loro ingresso in BIP attraverso un percorso strutturato di crescita professionale e sviluppo delle competenze. L’onboarding è pensato per accogliere le persone e aiutarle a orientarsi nel contesto aziendale, ponendo da subito le basi del loro percorso.
La formazione è continua e supportata da una piattaforma di e-learning all’avanguardia, con percorsi dedicati all’upskilling su innovazione, tecnologia e business. La crescita avviene soprattutto attraverso il learning by doing: fin dalle prime fasi, le persone sono coinvolte attivamente nei progetti e nelle diverse fasi progettuali.
Questo percorso è sempre accompagnato dal supporto dei responsabili e dei team di riferimento, che seguono e monitorano lo sviluppo professionale, garantendo un apprendimento concreto e graduale.

 

4) Quali iniziative mettete in campo per favorire benessere, un clima aziendale positivo e un buon equilibrio tra vita privata e lavoro?

Investiamo nel benessere delle nostre persone in modo integrato, prendendoci cura delle dimensioni fisica, emotiva, sociale e mentale. Lo facciamo attraverso programmi dedicati, politiche flessibili e opportunità di crescita personale, con l’obiettivo di permettere a ogni BIPer di esprimere il proprio potenziale in modo sostenibile.
Questo approccio si riflette anche nel nostro modello di dynamic working, che rappresenta un vero cambiamento culturale: più autonomia, fiducia e flessibilità, bilanciati dal valore della presenza in ufficio come spazio di relazione, collaborazione, innovazione e sviluppo professionale. L’alternanza tra remoto e presenza contribuisce così a migliorare sia l’efficacia collettiva sia il benessere individuale, con un impatto positivo sulla produttività e sulla cultura aziendale.

 

5) C’è un progetto, un’iniziativa o una novità in arrivo nel 2026 che ti sta particolarmente a cuore e che ti piacerebbe raccontare?

Nel 2026 abbiamo lanciato Rising Up, un progetto di mentorship al femminile dedicato a giovani studentesse in ambito STEM. È un’iniziativa a cui teniamo particolarmente perché nasce dalla volontà concreta di ridurre il gap di genere nelle professioni legate alla consulenza e alla digital innovation.
Con Rising Up vogliamo creare uno spazio di confronto reale tra studentesse e professioniste di BIP, offrendo workshop formativi, percorsi di mentoring one-to-one e incontri con una coach certificata. L’obiettivo non è solo raccontare cosa significa lavorare in consulenza, ma dare strumenti e modelli di riferimento per immaginarsi in ruoli che spesso vengono percepiti come distanti.
Crediamo che l’ispirazione diventi davvero potente quando è accompagnata da esperienza concreta e relazioni autentiche.

 

BIP, Most Attractive Company 2026. Scopri il profilo completo qui.