Most Attractive Companies 2026

BIP | Most Attractive Companies 2026

Scritto da Il team di Joinrs | 11/2/2026

La lista Most Attractive Companies Italia 2026 nasce da un’analisi indipendente che combina dati qualitativi e quantitativi raccolti dalla community Joinrs con altri parametri di employer attractiveness. Il risultato è un ritratto delle aziende che, per reputazione, cultura, opportunità di crescita e capacità di attrarre la Gen Z, rappresentano i datori di lavoro più desiderati del prossimo futuro.

In questo spazio raccogliamo le interviste e i racconti diretti delle aziende premiate, per capire cosa le rende così attrattive agli occhi delle nuove generazioni.

               L'occasione di crescere senza confini   

1) Cosa rende oggi BIP una realtà attrattiva per chi sta valutando una nuova
opportunità professionale?

Oggi BIP è una realtà attrattiva perché unisce la possibilità di lavorare su progetti sfidanti e innovativi a un contesto che investe davvero sulle persone. Si cresce velocemente, imparando sul campo, confrontandosi con team multidisciplinari e clienti internazionali,
sempre con il supporto dei colleghi e dei responsabili.
Un altro elemento distintivo è lo spirito imprenditoriale che si respira in azienda: BIP è un luogo in cui le idee contano davvero. Le persone hanno la possibilità di portare avanti le proprie competenze, proporre nuovi approcci e, perché no, contribuire a costruire qualcosa di proprio all’interno dell’organizzazione. L’iniziativa individuale è valorizzata e incoraggiata.
Il tutto avviene in un ambiente collaborativo e inclusivo, caratterizzato da un dialogo aperto e da una collaborazione trasversale a tutti i livelli, senza barriere gerarchiche rigide. Un contesto dinamico e orientato alla crescita, in cui sentirsi parte attiva di un progetto comune
e costruire un percorso professionale solido e stimolante


2)  Quali sono i profili che inserite più spesso e quali competenze risultano oggi
maggiormente strategiche per BIP?
In BIP inseriamo soprattutto neolaureati con background STEM (ingegneria, informatica, matematica) ed economia, perché lavoriamo su progetti complessi e fortemente orientati all’innovazione.
Oltre alle competenze tecniche, per noi contano molto le persone: lavoriamo in team, spesso su clienti internazionali, quindi l’inglese e la capacità di comunicare e collaborare sono fondamentali. Ma ciò che fa davvero la differenza è l’attitudine: cerchiamo persone curiose, collaborative, con voglia di mettersi in gioco e di affrontare sfide sempre diverse. In BIP si cresce così, imparando sul campo e confrontandosi ogni giorno con contesti nuovi.
3) In che modo BIP accompagna i giovani talenti nei primi anni di carriera, dal punto di vista della crescita professionale e dello sviluppo delle competenze?

Accompagniamo i nostri professionisti fin dal loro ingresso in BIP attraverso un percorso strutturato di crescita professionale e sviluppo delle competenze. L’onboarding è pensato per accogliere le persone e aiutarle a orientarsi nel contesto aziendale, ponendo da subito le basi del loro percorso.
La formazione è continua e supportata da una piattaforma di e-learning all’avanguardia, con percorsi dedicati all’upskilling su innovazione, tecnologia e business. La crescita avviene soprattutto attraverso il learning by doing: fin dalle prime fasi, le persone sono coinvolte attivamente nei progetti e nelle diverse fasi progettuali.
Questo percorso è sempre accompagnato dal supporto dei responsabili e dei team di riferimento, che seguono e monitorano lo sviluppo professionale, garantendo un apprendimento concreto e graduale.

 

4) Quali iniziative mettete in campo per favorire benessere, un clima aziendale positivo e un buon equilibrio tra vita privata e lavoro?

Investiamo nel benessere delle nostre persone in modo integrato, prendendoci cura delle dimensioni fisica, emotiva, sociale e mentale. Lo facciamo attraverso programmi dedicati, politiche flessibili e opportunità di crescita personale, con l’obiettivo di permettere a ogni BIPer di esprimere il proprio potenziale in modo sostenibile.
Questo approccio si riflette anche nel nostro modello di dynamic working, che rappresenta un vero cambiamento culturale: più autonomia, fiducia e flessibilità, bilanciati dal valore della presenza in ufficio come spazio di relazione, collaborazione, innovazione e sviluppo professionale. L’alternanza tra remoto e presenza contribuisce così a migliorare sia l’efficacia collettiva sia il benessere individuale, con un impatto positivo sulla produttività e sulla cultura aziendale.

 

5) C’è un progetto, un’iniziativa o una novità in arrivo nel 2026 che ti sta particolarmente a cuore e che ti piacerebbe raccontare?

Nel 2026 abbiamo lanciato Rising Up, un progetto di mentorship al femminile dedicato a giovani studentesse in ambito STEM. È un’iniziativa a cui teniamo particolarmente perché nasce dalla volontà concreta di ridurre il gap di genere nelle professioni legate alla consulenza e alla digital innovation.
Con Rising Up vogliamo creare uno spazio di confronto reale tra studentesse e professioniste di BIP, offrendo workshop formativi, percorsi di mentoring one-to-one e incontri con una coach certificata. L’obiettivo non è solo raccontare cosa significa lavorare in consulenza, ma dare strumenti e modelli di riferimento per immaginarsi in ruoli che spesso vengono percepiti come distanti.
Crediamo che l’ispirazione diventi davvero potente quando è accompagnata da esperienza concreta e relazioni autentiche.

 

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